A TEATRO |
ATLANTIDE
Età: 4+
Bruno Cappagli, Fabio Galanti, Mauro Mou, Silvestro Ziccardi Regia: Bruno Cappagli, Mauro Mou Con: Fabio Galanti, Silvestro Zaccardi
Orari programmazione
Cinema Teatro delle Arti
via Don Minzoni 5,
Gallarate
VA
21013
| 0331 791382
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Si narra che Atlantide fosse una terra meravigliosa, dove regnavano la giustizia e il bene. Atlantide era bellezza, terra verdeggiante e città dalle architetture accoglienti e lucenti.
Ma dov’era? Com’era fatta? Quanto era grande?
A partire dal ritrovamento di un misterioso pacco, in modo inaspettato e sorprendente, i due protagonisti, accomunati da un simile destino, cominciano un viaggio. Grazie a un’immersione immaginifica, entreranno in una dimensione onirica. Attraverseranno memorie e ricordi d’infanzia, ma anche desideri inespressi o dimenticati. Si perderanno e si ritroveranno in un continuo rovesciamento della realtà, seguendo le luci delle stelle, ascoltando il suono della loro voce, tra una lacrima e un sorriso, tra il fare e il non fare. E oltre il silenzio ritroveranno sé stessi, la loro vera natura, e solo così forse raggiungeranno la mitica Atlantide.
Gli autori ci spiegano come è nata l’idea di questo spettacolo: “Siamo partiti con l’idea di fare un viaggio, di partire alla ricerca di un continente perduto, della città sommersa dalle acque: Atlantide.
L’abbiamo cercata nelle mappe, in quelle geografiche, storiche, fisiche e morfologiche ma soprattutto nelle mappe della fantasia, della creatività, dell’anima. E così è iniziato il nostro viaggio. In verità, poi, non siamo andati molto lontano perché lei, Atlantide, era già lì con noi. O meglio, dentro di noi. Dovevamo soltanto prenderci del tempo. Un tempo che noi abbiamo chiamato “Un bel momento di niente”. Un tempo segreto, spesso dimenticato.
[…] La nostra nuova casa “Atlantide” è diventata uno spazio di desideri, ricordi, sogni. Un luogo o meglio “un fare luogo”, un movimento (come diceva l'antropologo Marc Augé) dove cercavamo la misura della nostra individualità, della nostra identità, attraverso l’esperienza e il contatto con gli altri. Poi, ci è sembrato, che Atlantide fosse nelle pieghe dei nostri ricordi, in particolare in quelli legati all’infanzia, alle prime scoperte, alla prime profonde amicizie, quando era facile dimenticarsi e magari rinascere pesce.”