TEATRO DELLE ARTI

LU SANTO JULLARE FRANCESCO

A TEATRO

LU SANTO JULLARE FRANCESCO
Dario Fo
Regia: Matthias Martelli
Con: Matthias Martelli

Orari programmazione
Cinema Teatro delle Arti
via Don Minzoni 5, Gallarate VA 21013 | 0331 791382
  • mercoledì 02 dic. - ore 21:00 | 58ª STAGIONE TEATRALE

Nel 2026 tre importanti ricorrenze uniscono San Francesco d’Assisi e Dario Fo: ottocento anni dalla morte del patrono d’Italia, tra i santi più noti e amati al mondo, cent’anni dalla nascita dell’attore e drammaturgo vincitore del Premio Nobel e dieci dalla sua scomparsa. Per questa occasione, l’istrionico Matthias Martelli dirige e interpreta Lu Santo Jullàre Francesco, racconto toccante e ironico di una storia divenuta un vero e proprio archetipo del nostro patrimonio narrativo. La scelta di Francesco, il “Giullare di Dio”, ruota attorno a valori essenziali: povertà, pace e rispetto per il mondo. Questi principi, alla base della “rivoluzione francescana”, sono la vera modernità del dettato del Santo di Assisi. Martelli si muove sul filo di un racconto intriso di dolcezza, di leggerezza, di coraggio ma anche di satira decisa, sul solco del talento e dell’opera geniale del Premio Nobel.
Fo scrive quest’opera due anni dopo aver ricevuto il Nobel, che lo consacra con parole inequivocabili: «a Dario Fo, che nella tradizione dei giullari medievali dileggia il potere per restituire dignità agli oppressi». Così il giullare Fo racconta il giullare Francesco: un uomo ribelle, coraggioso, radicalmente fuori dagli schemi del potere e della convenienza, una figura scomoda, viva, capace di farsi specchio di ogni epoca.
Ne nasce un monologo a più voci: in scena Matthias Martelli ci regala un affresco brulicante di corpi, personaggi, voci. Si vola dal comico alla poesia, dal grottesco al malinconico, senza mai perdere di vista l’ironia tagliente e la risata.
Dichiara Matthias Martelli: «Fo ha scritto due versioni di Lu Santo Jullàre Françesco: la prima nel 1999 in lombardo-veneto (la lingua madre del suo Mistero buffo) con una giullarata in napoletanesco; la seconda nel 2014 interamente in un volgare del centro Italia, che mescola umbro, toscano e marchigiano con alcune inflessioni settentrionali. Nella mia nuova edizione, le due versioni vengono fuse in un unico spettro linguistico: Francesco è il Santo d’Italia, quindi ho voluto mescolare drammaturgicamente le due edizioni, toccando metaforicamente l’intera penisola. Ci saranno quindi una giullarata in lombardo-veneto, una in napoletanesco, due in volgare del centro Italia.
Le introduzioni attingono al testo di Fo per poi essere modificate e attualizzate, esattamente come Fo stesso faceva partendo dalla lezione dei giullari medievali: il testo non è un monumento da conservare sotto vetro, ma un organismo vivente da abitare e interrogare per restituirne la verità più profonda.»
Lo Spettacolo è inserito nel programma delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita di Dario Fo promosse dalla Fondazione Fo Rame e ritorna in Italia dopo una lunga tournée internazionale che, nel 2026, ha toccato i 5 continenti.